Valutazione del rischio da esposizione CEM

Valutazione del rischio da esposizione CEM

(DLgs 81/08, Titolo VIII, Capo IV)

Il 26 giugno 2013 è stata approvata la nuova direttiva 2013/35/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) che ha abrogato la direttiva 2004/40/CE a decorrere dal 29 giugno 2013.

Ai fini degli obblighi dei datori di lavoro in materia restano in ogni caso vigenti le disposizioni generali di cui all’art. 28 “Oggetto della valutazione dei rischi” del D.Lgs. 81/08 “Testo unico sulla sicurezza dei lavoratori” e quelle specifiche contenute nel Titolo VIII “Agenti Fisici” Capo I “Disposizioni generali” del D.Lgs. 81/08 che riguardano gli agenti fisici (art.180) con l’obbligo del datore di lavoro (art.181) di valutare i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori inclusi quelli da esposizioni a campi elettromagnetici e di attuare le misure appropriate di tutela già in vigore dal 01/01/2009.

Resta quindi vincolante e sanzionabile per il datore di lavoro l’obbligo della valutazione dei rischi da esposizioni ai campi elettromagnetici prendendo a riferimento per la valutazione il nuovo sistema dei limiti previsti dalla direttiva 2013/35/UE che ora costituisce il corpo delle “norme di buona tecnica e buona prassi” da seguire come richiesto dall’art. 181, comma 1 del D.Lgs. 81/08 per la valutazione dei rischi in quanto costituiscono un valido riferimento internazionalmente accreditato ai fini della valutazione del rischio ai sensi degli art. 28 e 181 del D.Lgs. 81/08 in sostituzione delle indicazioni contenute nella direttiva 2004/40 di cui al Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 in quanto queste sono state abrogate dalla nuova direttiva.

NE&T offre i seguenti servizi di misure e analisi per la corretta valutazione del rischio elettromagnetico: 

  • classificazione delle sorgenti e individuazione di quelle giustificabili (conformi a priori);
  • individuazione di tutte le sorgenti suscettibili di necessitare ulteriori valutazione dell’esposizione che richiedono, quindi, la misurazione del livello di campo elettromagnetico;
  • misurazione dell’intensità del campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico e misura del campo magnetico statico per i punti di misura individuati;
  • confronto con i limiti di legge e determinazione della classe di rischio;
  • valutazione e calcolo dell’indice Iwp, per esposizione a sorgenti multiple e per segnali di forma d’onda complessa, dei livelli di esposizione complessivi mediante analisi nel dominio del tempo con il metodo del picco ponderato;
  • valutazione del rischio per i soggetti particolarmente sensibili al rischio da esposizione (soggetti portatori di pacemaker, valvole cardiache, protesi metalliche, donne in stato di gravidanza, soggetti con patologie cardiovascolari o infarti recenti);
  • misure di prevenzione e protezione: misure tecniche ed organizzative di riduzione dell’esposizione, determinazione delle distanze di sicurezza (zonizzazione), individuazione delle aree a rischio, indicazione della segnaletica obbligatoria e consigliata.

Per la valutazione del rischio da esposizione ai campi elettromagnetici, la metodologia della valutazione elaborata da NE&T applica li criteri conformi alle norme tecniche di riferimento, alle direttive europee per gli agenti fisici ed alle Linee Guida ICNIRP.

Le principali sono:

  • CEI 211-6 (2001-01) “Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 0 Hz 10 kHz, con riferimento all’esposizione umana”;
  • CEI 211-7 (2001-01) “Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 10 kHz – 300 GHz, con riferimento all’esposizione umana”;
  • CEI EN 50413 (2009-03) “Norma di base sulle procedure di misura e di calcolo per l’esposizione umana ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (0 Hz-300 GHz)”:
  • CEI EN 50499 (2009-11) “Procedura per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici”;
  • Indicazioni operative sulla prevenzione e protezione dai rischi all’esposizione agli agenti fisici del Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con INAIL.

Come richiesto dal Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, la valutazione dei rischi derivanti da esposizione ai campi elettromagnetici deve essere effettuata da personale qualificato, in possesso di specifiche conoscenze in materia (D.Lgs 81/08, art. 181, c. 2).

Raccolta di alcuna normativa europea, nazionale e regionale campana 

  • Legge 22 febbraio 2001, n. 36 "Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici";
  • Regione Campania - Legge Regionale 24 novembre 2001, n. 13 "PREVENZIONE DEI DANNI DERIVANTI DAI CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DA ELETTRODOTTI";
  • Regione Campania - Legge Regionale 24 novembre 2001, n. 14 "TUTELA IGIENICO SANITARIA DELLA POPOLAZIONE DALLA ESPOSIZIONE A RADIAZIONI NON IONIZZANTI GENERATE DA IMPIANTI PER TELERADIOCOMUNICAZIONI";
  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 luglio 2003  "Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti.";
  • REGIONE CAMPANIA Giunta Regionale - Seduta del 30 maggio 2003 - Deliberazione N. 2006 - Area Generale di Coordinamento Ecologia, Tutela dell’ambiente, C.I.A e Protezione Civile - l.r. 24/11/2001 n. 14 “linee guida per l’applicazione della l.r. N. 14 /01 – modifiche ed integrazioni al documento approvato con deliberazione di Giunta Regionale n. 3202/02”;
  • Direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE;
  • Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome. Decreto Legislativo 81/2008 Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro: Indicazioni operativeIn collaborazione con ISPESL (ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO) e ISTITUTO SUPERIORE di SANITA';

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